Dove vai se la strategia non ce l’hai?

Non solo hai genitori un po’ avanti con gli anni, spiegare il mio lavoro anche ad amici della mia età o a un futuro cliente non è sempre facile. Il cliente italiano ha poi solitamente sempre quell’aria da “vediamo questa cosa si inventa” o peggio, è convinto di poter fare tutto da solo.

Oggi ti racconto l’approccio e l’operatività come digital strategist all’arrivo di un nuovo progetto

COSA FA IL DIGITAL STRATEGIST

E’ sempre amore a prima vista

Anche se cerco di camuffarlo sono una sentimentalona. Dev’essere per questo che dopo la prima mail o la prima chiamata quasi tutti i progetti mi sembrano bellissimi, imperdibili, “oddiolofareipureagratis” tanto mi piace!

Con gli anni ho imparato a controllarmi e quindi non vi preoccupate se, a prima vista, quando mi sottoponete un’idea e chiedete consiglio ostento un occhio freddo e imperturbabile dicendo frasi un po’ smonta entusiasmo.

Dopo il primo contatto cerco di avere più informazioni possibili da parte del cliente. Purtroppo non sempre è possibile: molti clienti sembrano degli 007 impegnati a mantenere la copertura durante una missione. La prima cosa da fare quando ti rivolgi a una figura che curerà la tua comunicazione è fidarsi e lasciarsi andare. Sì, proprio come quando ci si innamora.

Per etica e correttezza professionale non rivelo a nessuno i dati che mi vengono forniti dai clienti quindi non c’è da preoccuparsi ma nel caso invece proprio non ti voglia fidare firmo volentieri moduli sulla privacy e la riservatezza.

La valanga di domande che ti arriveranno via mail, Skype, telefono ha un motivo: devo sapere tutto, ma proprio tutto del progetto che mi accingo ad affrontare. Obiettivi, motivazioni, punti deboli, punti forti, criticità, logistica, tempi, persone coinvolte ecc se ho tutte le informazioni prima posso crearti un piano strategico che aderisce ai tuoi sogni diciamo al primo colpo o quasi.

Piano strategico di comunicazione: perché?

Vediamo se posso spiegarti questo punto in un modo facile facile…hai presente quando vai a fare la spesa? Puoi decidere di andare a memoria e quasi sicuramente arriverai a casa con poche cose che davvero ti servono ma molto superflue. Risultato? Hai speso molto più del solito con scarso risultato a livello di felicità e sopratutto dovrai tornare sabato al supermercato con la lista della spesa ben fatta.

STRATEGIA DI COMUNICAZIONE WEB

Un piano strategico di comunicazione è una sorta di “lista della spesa” ma molto più approfondita. E’ la lista della spesa che comprende tutti i pasti che vuoi fare in un anno e quindi gli ingredienti che devi pensare di acquistare e dove. Ti sembra complicato? Un po’ lo è, per questo ci sono io, sennò cosa sono qui a fare? Insieme decideremo gli obbiettivi che vuoi raggiungere. Un generico “vendere di più” o “avere più donatori” non basta. Gli obiettivi devono sempre essere quantificabili e verificabili. Io ti aiuto anche in questo e anche ad avere un po’ di fantasia! Ci sono cose che nemmeno ti sogni di poter raggiungere e ci son cose che realisticamente non si possono raggiungere. Il mio compito è anche frenare certi entusiasmi immotivati.

Nel piano strategico inserirò i tuoi obiettivi ma sopratutto come cercheremo insieme a raggiungerli. Hai letto bene: ho detto insieme. Chi si occupa di comunicazione come me non può mai lavorare da sola, il contatto con il cliente e lo scambio deve essere costante. Non perché non sono in grado di gestire i tuoi social o il tuo blog da sola, ma perché solo tu in azienda o in associazione hai il vero polso della situazione. Clienti e donatori parlano prima di tutto con te, ho bisogno di conoscere il loro parere quasi in diretta per capire se c’è qualche aggiustamento da fare.

Timeline: il tempo è davvero denaro

Calendario e tempistiche, croce e delizia di ogni organizzazione. Ho visto facce stupite davanti alla presentazione di un piano di comunicazione con segnalati gli obiettivi di breve, medio e lungo periodo. “Ma come, non si può far tutto in un mese?”. Lo cantavano anche che “Rome wasn’t built in a day” ma a quanto pare nessuno l’ha capito.

I tempi sono fondamentali:

  • tempo per preparare i canali: blog e social vanno accuratamente preparati prima della messa on-line, se necessario anche creando materiale che verrà pubblicato per non presentare una scatola vuota
  • tempo per far passare il messaggio: lo so, ti sembra incredibile ma il mondo non aspettava trepidante nè il tuo blog nè i tuoi social. Questo fa sì che ci vogliano mesi per crearsi un audience e iniziare a studiarla. Soprattutto se il tuo budget in pubblicità è zero o poco più
  • tempo per raccontare: nel piano strategico abbiamo deciso insieme di portare per mano il tuo cliente o il tuo donatore nel tuo mondo. Per mano e con delicatezza, non per mano tirandolo come un sacco. Post dopo post l’untente avrà modo di conoscere i diversi aspetti della tua realtà e sentirla propria e identificarsi

Diffida da chi promette risultati immediati e fans a profusione. Nel breve periodo sarai ubriaco di numeri ma nel lungo periodo si rivelerà un investimento buttato. Come nella vita anche nel web ci vuole pazienza, condivisione e obiettivi chiari.

About Valeria

Social Media Strategist e formatrice in ambito webwriting e social media. Adoro trovare nuove storie di aziende, professionisti, associazioni da scrivere e raccontare. Social dalla nascita, felice di aver trasformato la mia attitudine in lavoro.